TUSCIA ELECTA - ARTE CONTEMPORANEA NEL CHIANTI

   

 
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BARDINI BOBOLI PROJECT di MICHELE DANTINI


a cura di: Arabella Natalini e Alberto Salvadori

in collaborazione con:
Osservatorio per le arti contemporanee e
Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron

INAUGURAZIONE
18 maggio 2007, ore 18.30
Giardino Bardini, via dei Bardi 1/R, Firenze
ingresso:  via dei Bardi 1/r (Piazza dei Mozzi)
dalle ore 18.30 alle 21.00


L’artista terrà una performance alle ore 19.15
(
REPLICA A GIUGNO - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA tel. 055.2269570)

Laboratorio per bambini
a cura di eva d.toklas
ore 18.45

 

APERTURA MOSTRA: 18 maggio - 7 ottobre 2007
Lunedì – Domenica 8.15 – 18.30
(Maggio, Settembre, Ottobre)

Lunedì – Domenica 8.15 – 19.30
(Giugno, Luglio, Agosto
)
CHIUSURA: primo e ultimo lunedì del mese.

 

Il 18 maggio inaugura Bardini Boboli Project, mostra personale di Michele Dantini, affiancata dalla presentazione di Baedeker, libro d’artista concepito  per Tusciaelecta 2007 e parte integrante del progetto.

Baedeker è una raccolta di progetti site-specific prodotti per Tusciaelecta e insieme l’esemplificazione di un’attitudine di lavoro: la diversità dei progetti corrisponde variamente alle molteplici narrazioni che attraversano un territorio, in forme di volta in volta palesi, latenti, ironiche, spettrali; e al differente coinvolgimento che ognuna di esse sollecita. Il testo che dà nome al volume è un diario di viaggio molto conversato, un travelogue: intreccia ricerche di documenti, frequentazione di archivi, dialoghi e frammenti di inchiesta, biografie, manipolazioni di cartoline vintage, peregrinazioni. Adotta il nome della più diffusa guida turistica ottocentesca, il breviario laico delle vacanze inglesi, svizzere o tedesche in Italia, ma si propone ambiziosamente di aggirare (l’ufficialità di) mirabilia e monumenti. Collocato tra progetti visivi, sperimenta interferenze tra immagini e parole, attitudini comuni, reciproche o distinte, collaborazioni possibili, congenialità, silenzi. Interpreta la scrittura come pratica relazionale.

Bardini Boboli Project è dedicato alla natura spontanea e al costante negoziato tra mondo umano e mondo naturale, edificato e incolto, città e “selva” in contesti urbani. Tre installazioni “diffuse”, concepite per essere lievi e non invasive, creano percorsi inediti connettendo arte, architettura, botanica, zoologia. Una grande installazione con bandiere, disposta nello spazio ludico dell’anfiteatro di verzura e lungo le mura, gioca con le pretese di ordine e controllo del nome botanico e del discorso tassonomico. Piccoli “teatrini” e “osservatori” a terra, dialogando a distanza con apparati festivi e allestimenti effimeri di parchi e città, richiamano l’attenzione su dettagli, processi, aspetti trascurati della biodiversità locale, disegnando un itinerario costellato di minimi gesti e rituali di scoperta e consacrazione. Cartellini botanici simulati “allestiscono” infine il prato del frutteto: in luogo di nomi botanici, le scritte alternano giochi linguistici, versi sparsi, frammenti di riflessione, citazioni di testi e progetti dedicati da celebri artisti e architetti (da Hans Haacke e Bas Jan Ader, da Robert Smithson a Gordon Matta-Clark, a Rem Koolhaas, Diller+Scofidio e Atelier Bow-bow) alle piante spontanee e alla loro interazione con l’ambiente urbano. Una segnaletica affettiva, frammentaria, concepita con la collaborazione di botanici, zoologi, urbanisti, architetti del giardino e del paesaggio, giardinieri: l’artista ha disposto che, come parte del progetto, la manutenzione ordinaria del giardino e il taglio delle “malerbe” fossero sospesi per il periodo della mostra.

Artista, critico, curatore, Michele Dantini è interessato a progetti che connettano arte, ecologia politica e riflessione sulla “sfera pubblica”. A seguito di molteplici manipolazioni culturali e personali, la ricostruzione di un contesto si intreccia all’esplorazione di paesaggi interiori: una molteplicità di narrazioni possibili conduce a un luogo. I progetti espositivi attraversano differenti linguaggi, fotografia, disegno, installazione, video, e ricercano un dialogo tra immagine e parola. Vertono attorno a esperienze di mobilità e dislocazione da un lato, processi mentali dall’altro.

L’Osservatorio per le arti contemporanee nasce nel 2007 grazie all’interesse e all’attenzione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze nei confronti della cultura contemporanea e ha come obbiettivo rendersi interprete delle esigenze delle realtà multidisciplinari fiorentine, operanti nell’ambito delle espressioni della cultura e dell’arte contemporanea nel territorio cittadino. Supporta e agisce di comune accordo con istituzioni, associazioni e realtà in grado di esprimere valori culturali e artistici per il territorio fiorentino, ponendosi come partner e interlocutore per la realizzazione di produzioni e progetti che diano voce alla contemporaneità, operando anche come entità autonoma.

Bardini  Boboli Project e Baedeker di Michele Dantini sono stati realizzati con il contributo di Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

 
 

       
 

in collaborazione con PROVINCIA DI FIRENZE REGIONE TOSCANA ARTE CONTEMPORANEA REGIONE      PROVINCIA DI SIENA

 
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