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Il
rapporto arte/ambiente si offre a continue riflessioni
che si evolvono al passo con le trasformazioni del tessuto
territoriale facendo di questo una fonte inesauribile
di spunti. Dal 1996, anno della sua prima edizione,
ad oggi la manifestazione ha ospitato più di
trenta artisti, invitandoli a visitare i paesi del Chianti
e a progettare opere che intervenissero nel territorio.
È proprio il rapporto con il territorio che costituisce
la condizione necessaria affinché questa operazione
acquisti senso e valore. Le opere, eterogenee per processualità,
progettualità ed estetica, si trovano a travalicare
la sfera prettamente estetica per inoltrarsi nella dimensione
sociale, non solo con la loro presenza nei luoghi, ma
anche attraverso lo scambio con il pubblico e con le
energie produttive locali. |
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12
ottobre - 17 novembre 1996 |
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a
cura di
Fabio Cavallucci
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La
prima edizione, promossa da un nucleo ristretto di
comuni, con il patrocinio della Regione Toscana e
della provincia di Firenze, presentava un gruppo di
artisti che avevano eletto il Chianti, o comunque
la Toscana, a loro luogo di vita o di lavoro. Ciascuno
di loro ha individuato un luogo, in genere un ambiente
storico, in cui installare le proprie opere creando
un suggestivo itinerario turistico-culturale nel territorio
di Greve in Chianti.
Artisti invitati: Paul Blanchard, Clegg &
Guttmann, Pietro Consagra, Jan Dibbets, Gidon Graetz,
Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Leo Lionni, Luigi
Mainolfi, Heinrich Nicholaus, Giò Pomodoro,
Joe Tilson, Antonio Trotta, Betty Woodman.
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11
ottobre 1997 - 6 gennaio 1998 |
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a
cura di
Fabio Cavallucci
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Riuscito
l'esperimento, l'anno seguente la manifestazione si
è riproposta in tutto il Chianti, sia fiorentino
che senese, e oltre ai nuovi comuni, hanno aderito
al progetto la Provincia di Siena nonché le
APT di Firenze e Siena vista la valenza non solo culturale,
ma anche turistica dell'evento.
Artisti invitati: Karel Appel, Stefano Arienti,
Joseph Beuys, Sandro Chia, Sol Lewitt, Mario Merz,
Maurizio Nannucci, Anne & Patrick Poirer, Mauro
Staccioli, Studio Azzurro.
Da segnalare inoltre, a partire da questa edizione,
la nascita di una sezione sui giovani artisti locali
denominata "innesti DOC", a cura di Bona
Baraldi, per la quale vengono selezionati artisti
al di sotto dei 35 anni residenti o attivi nel territorio,
ai quali viene chiesto di misurarsi con un luogo da
loro individuato realizzando un lavoro specifico.
Questa sezione ha luogo a Panzano in Chianti, luogo
equidistante da Firenze e Siena e perciò cerniera
ideale fra Chianti fiorentino e senese.
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16
ottobre 1999 - 25 aprile 2000 |
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a
cura di
Fabio Cavallucci
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La
terza edizione di Tuscia Electa ha presentato aspetti
di continuità con le precedenti, ma anche elementi
innovativi. Come negli anni passati gli artisti hanno
collocato le loro opere in alcuni luoghi storici e
naturali del Chianti, creando un percorso a tappe
in cui ogni installazione ha rappresentato un intervento
autonomo e compiuto. Inoltre, durante il periodo di
apertura della mostra si sono svolti concerti, performances,
azioni teatrali e serate di poesia in tutto il territorio
interessato dalla mostra.
Confermata e ampliata la collaborazione con Regione
e Province a partire da questa edizione sono state
coinvolte le città unite dal Chianti con una
convinta e concreta partecipazione del comune di Firenze
ed una collaborazione rimasta allo stato embrionale
con Siena.
Artisti invitati: Antoni Abad, Bruno Benuzzi,
Christian Boltansky, Nicola Carrino, Cuoghi &
Corsello, Emanuel Dimas de Melo Pimenta, Eliseo Mattiacci,
Mario Merz, Hidetoshi Nagasawa, Max Neuhaus, Michelangelo
Pistoletto, Arnaldo Pomodoro, Tung-Lu Hung, Bill Viola.
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12
aprile - giugno 2003 |
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a
cura di
Arabella Natalini
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Il
tema individuato per TUSCIA ELECTA 2002-2003 prende
le mosse dal perdurante interesse per l'intersezione
tra opera e contesto ambientale. Alla base di tale
interesse è un crescente senso di "necessità"
riguardo all'interazione tra spettatore, opera e luogo,
di un tipo d'interazione, cioè, che possa favorire
l'avvicinamento e la comprensione dell'arte contemporanea
ad un pubblico sempre più ampio.
La rassegna di quest'anno intende concentrarsi su
alcuni degli spazi nodali delle singole comunità,
individuati nelle piazze e nelle strade principali
dei sette comuni promotori. L'intento è quello
di realizzare opere specifiche - da collocarsi nei
punti di scambio, comunicazione e passaggio - che
siano concepite come elementi d'interferenza della
quotidianità e che possano, con la loro presenza,
ridisegnare il contesto ospitante.
Artisti invitati: Massimo Bartolini, Paola
De Pietri, Alicia Framis, Antony
Gormley, Renée Green, Eva Marisaldi, Tony
Oursler, Nicola Pellegrini, Cesare Pietroiusti, Franco
Vaccari
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